Dai 3 anni di età alla Serie A: l’enorme abbaglio delle Società Sportive!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando ascolto i dirigenti delle società sportive spesso sorrido.

Mi capita anche quando leggo opuscoli, volantini e siti web.

Il 99% delle volte trovo frasi come: “facciamo attività con i bambini dai 3-4 anni di età per arrivare alla prima squadra – in serie A, B, C oppure Zeta”.

Sorrido perché è una colossale stupidaggine – non voglio offendere nessuno, seguimi e poi dimmi se non sei d’accordo anche tu.

 

Per alcuni anni ho gestito una società sportiva anch’io. Facevamo anche noi tutta quella pappardella che ho scritto sopra. I miei collaboratori ci credevano tanto. Io un pò meno, e ti spiego subito perché.

Le stesse persone non possono essere gli specialisti di tutto!

Non possono perché essere specialisti dell’attività con i bambini ma anche dell’attività agonistica dei più grandi oppure dell’attività super-agonistica degli adulti.

Mi spiace, sono cose diverse, competenze diverse e servono qualità personali – e umane – diverse.

 

Vuoi un’esempio?

Per i più piccoli ci sono gli asili.

Poi ci sono le scuole elementari, le medie, le superiori, le università.

Sono organizzate in posti diversi.

Con insegnanti diversi.

Con persone con competenze e capacità diverse.

Difficilmente la maestra dell’asilo insegna anche all’università oppure viceversa – perché la maestra dell’asilo è adatta ai bambini mentre il docente universitario è adatto agli studenti dell’università.

Difficilmente le attività dei bambini si tengono nelle università oppure viceversa – perché gli asili sono ambienti adatti ai bambini mentre le università sono pensate per ragazzi adulti.

 

Solo nello sport capita di vedere che lo stesso istruttore fa attività sia con i bambini dell’attività di base, che nell’area agonistica, che nella prima squadra super-agonistica.

Il tutto nello stesso posto: se quello è un posto da adulti non va bene per i bambini!

 

La stessa società sportiva non mi può dire di essere specialista di tutto – e pensare che io ci creda.

Se vuole essere specialista dei grandi non può esserlo per i bambini della Scuola Calcio, mi dispiace.

Ti faccio un altro esempio, così ci capiamo.

 

Se voglio mangiare un buon piatto di pesce mi piace andare in un ristorante specializzato, che fa solo il pesce, che si è specializzato nel preparare il pesce.

Se in quel ristorante fanno anche le grigliate di carne, le pizze e le piadine, il pesce potrà anche essere buono ma non è la stessa cosa.

Fanno un pò di tutto, magari ad un discreto livello, ma non potranno mai essere i più bravi in tutto.

E inoltre, se fanno tutto non sono specializzati nel pesce.

E io questa sera ho deciso di mangiare il pesce fatto dagli specialisti.

 

Lo stesso vale per la Scuola Calcio.

Se mio figlio ha 5 anni, devo scegliere gli specialisti dell’attività della Scuola Calcio.

Non quelli che fanno tutto: dalla Scuola Calcio ai Campionati del Mondo degli adulti.

In più, come genitore mi devo anche chiedere in quale ambiente viene fatta l’attività. Se è un ambiente da adulti non è certamente adatto per i bambini!

 

Questo è il motivo per cui con i miei vecchi collaboratori ci siamo lasciati – loro oggi continuano a fare tutto per tutti – mentre io ho deciso di fondare la Scuola Calcio Petrarca, la prima Scuola Calcio che è interamente focalizzata sui bambini per il semplice motivo che facciamo attività solo con i bambini dai 4 ai 13 anni.

Se anche tu, per tuo figlio, condividi queste idee, ti invito a fargli provare la Scuola Calcio Petrarca chiamandoci 347.42.81.312 – 329.03.76.795 oppure mandandoci una mail info@scuolcalciopetrarca.it

 

Ciao

Paolo

l’autore di “Come insegnare la coordinazione nella Scuola Calcio”

l’organizzatore della “Scuola Calcio Petrarca, la Prima Scuola di Calcio a 5 di Padova”

 

 

 

 

 

 

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